PUNTI D'INTERESSE
CHIESA DI SAN VITO
IndirizzoSP Frasso - Sant'Agata
EpocaXVI sec
Descrizione
La Chiesa rurale di San Vito edificata agli inizi del XVI sec, successivamente fu annessa all’antica Collegiata del Corpo di Cristo, da cui dipendeva.
La facciata si presenta semplice e lineare, con un’unica porta d’ingresso sovrastata da un oculo; la parte alta termina con  un timpano triangolare sormontato da un elemento curvilineo.
Nel timpano,  era inserito un pannello con i miracoli di san Vito (rubato nel 2007) composto di 20 maioliche, che recava al centro l’immagine del Santo ed ai lati sei scene rappresentanti i suoi miracoli. L’immagine di San Vito era sormontata dal simbolo  dell’eterno (l’occhio inserito nel triangolo) mentre inferiormente  una corona regale conteneva due palme simbolo del martirio. L’opera è stata realizzata alla fine dell’Ottocento dalla Bottega Giustiniani di San Lorenzello, attualmente resta solo la cornice di stucco. Un campanile, di forma quadrangolare  con  una  guglia a pera, completa l’aspetto esterno di questa struttura. 
L’interno è il risultato della fusione di due precedenti chiesette attigue: S. Vito e Santa Maria del Popolo, poi rese comunicanti. Varcata la soglia della Chiesetta, sulla sinistra, troviamo l’altare dedicato ai santi Cosma e Damiano.           
Il santo più venerato è certamente san Vito, il titolare della chiesa; martire sotto Diocleziano. L’altare a lui dedicato presenta decorazioni in stucco più elaborate rispetto agli altri due ed è arricchito da una pala con l’immagine del santo con l’immancabile cane, san Francesco e la Madonna col Bambino circondata da nuvole ed angeli, probabile opera del pittore frassese settecentesco Giuseppe Antonio Agnone (1739-1799).  
Questa pala, insieme alla struttura in legno dorato che funge da cornice, dopo un accurato restauro realizzato dal Maestro Ezio Flammia, nel 2002, si trova attualmente nella nuova sagrestia della Chiesa della Madonna di Campanile.
Sul terzo altare, nella nicchia ora vuota, fino a pochi anni fa si poteva vedere una statua di San Pasquale a mezzo busto . Impreziosiscono le pareti stucchi, probabilmente settecenteschi, così come una graziosa acquasantiera in pietra posta accanto ad un ingresso laterale.