PUNTI D'INTERESSE
CHIESA ARCIPRETALE SANTA GIULIANA
Indirizzovia Piana dei Santi
EpocaXIII sec d.C. circa
Descrizione
La Chiesa di S. Giuliana, sorge nel luogo di un  preesistente edificio sacro, dedicato alla Santa e demolito nel 1958.
Non è certa l'epoca di fondazione del fabbricato abbattuto, da alcuni indicata nel  cinquecento, ma un documento più antico, il “Rationes decimarum Italiae” del 1308, narra che “S. Giuliana”, era già Chiesa arcipretale. L'immobile, nel corso dei secoli aveva subito diversi restauri, tra cui quello significativo degli anni 1741-1752.
L'attuale complesso, è stato consacrato il 28 giugno 1968, da Mons. Ilario Roatta, vescovo di S. Agata de'Goti, ed è opera dell'architetto Marcello Canino (Napoli 3/7/1895 – 2/10/1970).

Quest'ultimo, nell'intervallo delle due guerre Mondiali, è stato un protagonista di quel periodo architettonico, ispirato ai gusti ed al sentire dell'ideologia fascista, ed il suo lavoro fu caratterizzato da un forte senso d'imponenza, classicità e simmetria. Nel secondo dopoguerra, approdò al “razionalismo italiano”, progettando e realizzando numerose opere. Dal 1941 al 1952, fu Preside della facoltà di Architettura dell'Università di Napoli.
La Chiesa a cui si accede attraverso un  sagrato a gradini, davanti al quale sono ancora presenti due piccole colonne con stemma e la data 1728, mostra linee semplici e pulite, con qualche richiamo romanico nella facciata, spoglia, ma caratterizzata da un portale ad arco a tutto sesto, sormontato da due ordini di archi, anch’essi a tutto sesto, chiusi in alto da un piccolo campanile a vela.
L’interno, con impianto a croce latina, presenta una sola navata. All’ingresso, sulla sinistra, si accede al battistero affrescato. Ancora conservata è la fonte battesimale in pietra calcarea del 700.
Nella Chiesa, sono custodite diverse pregevoli opere d’arte.
Particolare interesse riveste  la “Pala del Rosario”, della seconda metà del 500, d’incerta attribuzione, forse opera del fiammingo napoletanizzato Teodoro d’Errico (in origine Dirck Hendrickszs – Amsterdam 1544-1618) o di Francesco Curia (m. a Napoli nel 1608) esponente del manierismo napoletano, od ancora più recentemente, attribuita a Decio Tramontano, pittore attivo a Napoli e nel meridione nella seconda metà del XVI secolo. Nessuna di queste ipotesi è però suffragata da prove certe e documentate.
Sono da ricordare ancora,
- il “Crocefisso ligneo del Brancone”, dono del notaio Marco Brancone, realizzato a Napoli nel 1670.
- Il quadro dell’”Assunzione della Vergine”, recentemente restaurato, probabile opera di ”Fabrizio Santafede” (Napoli 1560-1634) ?, realizzata tra il tardo 500 e l’inizio del 600.
- La statua in pietra leccese di “S. Michele Arcangelo” del 1699.
- La statua lignea dell’”Assunta”, opera del 700 di autore ignoto.
- La statua di “S. Giuliana di Nicomèdia”, anch’essa del 1700.
- Una statua in cartapesta raffigurante “S. Biagio”.
- Statue lignee raffiguranti “S.Antonio”e “S. Lucia” del 700.
- Statua di  “S. Alfonso” del XIX secolo.