PUNTI D'INTERESSE
CASA NATALE "MARCELLO PAPINIANO CUSANI"
Indirizzovia Fosso
Epocacirca XV sec d.C.
Descrizione
È situato nell’attuale via Fosso a ridosso della porta di accesso a Terravecchia detta “dello Fosso”, ove alla sua sinistra è presente una meridiana di epoca incerta. Il palazzo signorile del quale si apprezza un elegante loggiato ad archi a tutto sesto addossato all’antica cortina muraria è appartenuto all’antico casato dei Cusani, il cui rappresentante più insigne è stato Marcello Papiniano Cusani, nato a Frasso Telesino  il 17 febbraio 1690 dal notaio Antonio e da Antonietta Rainone.
Dopo la prima formazione, avvenuta in famiglia, il Cusani si recò a Napoli, presso lo zio Gennaro, per dedicarsi agli studi giuridici. Si inserì ben presto negli ambienti dotti della capitale e divenne assiduo della Congregazione dei padri pii operai che, sotto la guida di padre Torres, era diventata luogo di ricerca storico-religiosa, privilegiata dai giuristi partenopei. Formatosi alla scuola dello zio - antigesuita, antispagnolo, maestro di B. Giannelli, di N. Fuggianni, convinto sostenitore della storicità del diritto romano e canonico - e sicuramente segnato dalla profonda religiosità del Torres, il Cusani nel 1709 scelse lo stato clericale.
Il rinnovamento della società e della Chiesa venne assunto dal Cusani non solo come compito civile e intellettuale, ma anzitutto come impegno specifico del cristiano che trova nel messaggio evangelico - riletto con perizia filologica e certezza storica - il patrimonio dottrinario al quale ispirarsi.
Terminati gli studi giuridici, compì quelli teologici e ricevette l'ordinazione sacerdotale il 10 giugno 1713, nella cattedrale di Vico Equense.
Certamente la sua attività fino al 1720 fu intensa e apprezzata, se in quell'anno poté ottenere l'incarico di sostituto di Digesto vecchio nello Studio napoletano e nel '23 vinse il concorso per le cattedre di diritto civile e di diritto canonico. In seguito accettò l’invito del F. d'Aguirre, a ricoprire la cattedra di diritto civile nella ricostituita università di Torino nel 1724 dove ricoprì la carica di Prefetto degli studi. Vi restò fino al 1730, quando decise di andarsene, in seguito alle misure restrittive della libertà d'insegnamento e religiosa, imposte da Carlo Emanuele III.
Agli inizi del 1730 raggiunse Vienna ove vi rimase diversi anni. Ottenne successivamente a Napoli la cattedra mattutina di diritto civile e di storia ecclesiastica. Nel 1746 accettò la nomina regia di arciprete di Altamura, dove si dedicò ad un'intensa attività civile e religiosa e dove istituì l’università degli studi, con insegnamenti di fisica, botanica, chirurgia, agricoltura, biologia e, infine, etica, diritto, filosofia, storia ecclesiastica. Nel 1752 fu nominato vescovo di Otranto e nel febbraio del 1754 il re Carlo lo designò arcivescovo di Palermo. Nel 1755 lo nominò anche viceré. Il 16 luglio 1762, afflitto da un'incipiente cecità e in difficoltà nell'affrontare i continui viaggi presso la corte di Napoli, si dimise dall'arcivescovado. Ritiratosi a Napoli ove morì nel 1766 e fu sepolto nella chiesa degli agostiniani scalzi di S. Maria della Verita.